Rimini, la più grande stazione turistica balneare della Riviera Adriatica, sorge tra il mare Adriatico e le dolci colline dell’Appennino.

Perché visitarla e quando

Rimini, sinonimo di divertimento e cultura, può essere visitata tutto l’anno. I suoi tesori d’arte contemplano capolavori unici che vanno dal periodo romano a quello rinascimentale. Un luogo da conoscere seguendo le tracce imponenti e suggestive lasciate da venti secoli di storia come l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, Castel Sismondo, il Tempio Malatestiano, la romana piazza Tre Martiri o la medioevale piazza Cavour, per terminare con il Museo della città che custodisce il suo passato, attraverso oltre 1500 opere.

Da non perdere una passeggiata fra i luoghi immortalati da Fellini, dal centro storico al Grand Hotel di Rimini, passando per la Fondazione Fellini e il lungo mare, fino ad approdare al bellissimo Borgo San Giuliano, affrescato con murales che ricordano i personaggi e le battute del grande regista riminese.

Rimini è anche la città dei congressi e dei grandi eventi. Nel 2001 è stato inaugurato Rimini Fiera, il nuovo quartiere fieristico oggi considerato uno tra i più moderni in Europa. Recente è anche l’apertura del nuovo Palacongressi, una struttura di livello internazionale.

Da non perdere

Chiaramente, il litorale riminese e il suo mare. Il lunghissimo litorale unisce la città con le vicine località di mare come Torre Pedrera, Viserbella, Viserba e Miramare, tutti luoghi che in estate si trasformano in un interminabile, vivo e dinamico centro per far festa, svagarsi e divertirsi a tutte le età.

Per divertirsi

Rimini non va mai a dormire, perché qui si vive di giorno e di notte. Ma il divertimento è allegro e mai trasgressivo. La movida riminese si accende ogni sera in vari punti della città, nella zona del porto, a Marina Centro, dove ci sono i locali che fanno tendenza, sul lungomare o sulla spiaggia. Ma di cantinette, pub e ristorantini brulica anche il centro storico, in particolare la zona della Vecchia Pescheria in piazza Cavour, punto d’incontro durante tutto l’anno.

Come arrivare

In auto: da Nord, Rimini si raggiunge con l’autostrada A14 da Bologna, dove confluiscono l’autostrada A1 del Sole, la A21 Torino-Piacenza e la A22 del Brennero.

Provenendo da Venezia la direttrice più veloce resta la strada statale 309 "Romea", sulla quale si innestano le strade provenienti da Padova e Ferrara. Da Sud, oltre alle autostrade A1 e A14, sono da segnalare la superstrada E45, che attraverso l’Appennino collega la vicina Cesena a Roma e la strada statale 16 Adriatica.

Facile è raggiungere Rimini anche in treno, trovandosi sulla linea ferroviaria Ancona-Bologna; chi giunge via mare può ormeggiare al Porto Canale o utilizzare i servizi della Nuova Darsena.

Località balneari

Poco distante dalla città di Rimini troviamo alcune tra le più importanti località balneari della costa romagnola quali Riccione, Cattolica, Misano e Bellaria.

Riccione

Di notte e di giorno la città offre mille opportunità per tutti. Di giorno i parchi divertimento come Acquafan e Oltremare dove i giovani e famiglie con bambini possono trascorrere ore indimenticabili.

Di notte le discoteche famose in tutta Europa. Sulla spiaggia, numerosi locali ogni sera si popolano di giovani attirati dal fascino della musica e del ballo in riva al mare, sotto le stelle.

Nelle ore serali, viale Ceccarini, sul quale si affacciano boutiques prestigiose e caffè alla moda, è la meta privilegiata della passeggiata. Già dal pomeriggio i bar sono frequentati per il rito dell’aperitivo. Chi ama la vacanza attiva non può non amare Riccione.

Cattolica

Al confine tra Romagna e Marche, Cattolica vanta un’antica tradizione di ospitalità e grazie ai suoi numerosi alberghi, è oggi una delle mete più frequentate della Riviera romagnola. È chiamata Regina dell’Adriatico per la sua eleganza e signorilità.

Basta fare due passi lungo i viali alberati e le piazze del centro cittadino. Da piazza Roosevelt, dove sorge il Municipio, si percorre questo salotto all’aria aperta fino ad arrivare a Piazza Primo Maggio, affacciata sul mare.

Vicino e a sud del centro si trova Piazza della Repubblica, dove sorge il Centro Culturale Polivalente, che comprende biblioteca, mediateca e Teatro della Regina. Nel Museo della Regina si può andare alla scoperta dell’antica tradizione marinara di Cattolica. Da non dimenticare l’Acquario di Cattolica ideale per le famiglie e i più piccoli.

Misano Adriatico

Misano è la terra dei piloti e dei motori. La cittadina sa come attirare gli sportivi, nella località si trovano infatti una fitta rete di impianti capaci di soddisfare tutti gli interessi: dal calcio al basket, dal nuoto al minigolf.

Per l’ospitalità la città offre una qualificata rete di alberghi dove si può apprezzare la tradizionale accoglienza romagnola. Gli ospiti di Misano Adriatico trovano una grande spiaggia lunga tre chilometri, protetta da una corona di verdi colline.

Bellaria - Igea Marina

È un piccolo e antico borgo di pescatori che nel corso del ventesimo secolo è diventato un affermato centro di vacanza balneare.

Sette chilometri di spiaggia, allineati davanti all’Adriatico, durante l’estate diventano l’ampio scenario entro cui vivere e godere il mare. Alberghi con servizi moderni e confortevoli, ristoranti dove gustare il pesce dell’Adriatico e i prodotti dell’agricoltura locale, strutture per praticare sport di ogni genere, una rete di bar, pub, divertimenti.

Il centro di Bellaria e di Igea Marina è costituito da viali alberati, pedonalizzati, sui quali si affacciano boutiques, gelaterie, pizzerie, locali notturni. Sono il teatro privilegiato della passeggiata serale, dello shopping ed anche degli eventi di intrattenimento che la città organizza per i suoi ospiti.

L’entroterra: la Valmarecchia

L’entroterra di Rimini si distingue in due vallate, quella a nord attraversata dal fiume Marecchia e quella a sud attraversata dal fiume Conca, ambedue accomunate dal fatto che sono il cuore di un’antica regione storica: la Signoria dei Malatesta, una delle grandi famiglie che tra Medioevo e Rinascimento ha segnato la storia delle terre riminesi.

Valmarecchia

La lunga vallata è segnata dal corso del Marecchia, fiume che nasce in Toscana, dal Monte Zucca, e sfocia a Rimini. Verdi colline e campagne ben coltivate si alternano a speroni di roccia calcarea sui quali la Signoria dei Malatesta ha edificato torri e fortezze a controllo del territorio.

La Signoria dei Malatesta in Valmarecchia comprende 4 Comuni:

  • Santarcangelo di Romagna
  • Verucchio
  • Poggio Berni
  • Torriana / Montebello

Santarcangelo di Romagna

Il borgo medioevale è tutto stretto attorno alla sua bellissima Rocca, a cui si giunge salendo per stradine che si aprono su ampi belvederi affacciati sulla Riviera.
 La collina di Santarcangelo conserva il mistero delle oltre 200 grotte scavate nel tufo.

Verucchio

La struttura della cittadina è quella tipica medievale. Circondata da mura, si sviluppa su un modesto rilievo ed è dominata dalla Rocca,  a lungo dimora dei Signori del luogo.
 Verucchio infatti conobbe il suo massimo splendore sotto i Malatesta, che da quel feudo tenevano le briglie del territorio costiero riminese e delle Marche, tra la fine del XII secolo e l’inizio del XV.

Poggio Berni

Abitato fin dall’antichità, questo territorio fu dei Malatesta, presenza la loro testimoniata già dal 1197. Le sue campagne fertili e fascinose, così come le alture, lievi ma capaci di offrire già ampi panorami, sono disseminate di edifici storici di rilievo. Il Palazzo Marcosanti, antica Tomba di Poggio Berni, visibile dalla strada che da Santarcangelo conduce al centro storico, è uno dei fortilizi meglio conservati della Signoria, con belle murature trecentesche.

Torriana / Montebello

Sono due degli speroni rocciosi della Valle del Marecchia. Il Medioevo ha sfruttato tale conformazione erigendovi le roccaforti imprendibili di Scorticata e di Montebello e i secoli seguenti hanno fatto il resto, creando borghi, fortificazioni e castelli.

I due borghi hanno avuto sorti diverse: Torriana ha subito trasformazioni architettoniche e istituzionali, divenendo capoluogo di Comune mentre Montebello si è preservato intatto.

Tutt’attorno c’è un interessante e ricco ambiente naturale che si è deciso di tutelare attraverso la istituzione dell’Oasi faunistica di Torriana e Montebello e di un centro di studio e ricerca ambientale chiamato Osservatorio Naturalistico Valmarecchia.

Link utili

Valconca

Il fiume Conca nasce nelle Marche, sul Monte Carpegna a circa 1400 m., attraversa una prima zona appartenente alla provincia di Pesaro, entra nelle terre della Signoria dei Malatesta segnando le colline e poi si allarga in una vasta pianura che arriva fino alle spiagge tra Cattolica e Misano.

Nella Vallata del Conca i paesi della Signoria sono ben nove:

Tra i più conosciuti:

Gemmano

Piccola località immersa nel verde, famosa per le Grotte di Onferno, le uniche grotte naturali del riminese facilmente raggiungibili e visitabili, abitate da oltre 6000 esemplari di pipistrelli.

Morciano di Romagna

Per l’area del Conca è la cittadina di riferimento, grazie allo sviluppo degli ultimi 150 anni, che l’ha trasformata nel maggior centro di commerci e servizi. Senza dubbio la sua favorevole posizione, ai piedi delle colline del Montefeltro, non lontana da San Marino, all’incrocio di strade che conducono sulla costa, ha giocato un ruolo considerevole. Le strade del centro disposte a scacchiera ne fanno un luogo piacevole per la sosta e lo shopping.

Saludecio

La bella struttura urbana di Saludecio si sviluppa lungo la sommità di una collina in un intreccio di vicoli che si fiancheggiano e si intersecano con l’elegante via centrale. L’aspetto medioevale della cittadina si coglie nelle strade minori che la fiancheggiano, soprattutto sul lato orientale, strette e ripide, spesso  a gradini, caratterizzate da un’edilizia abitativa compatta e modesta e scavalcate da volte e voltoni pittoreschi.

Un’altra caratteristica tutta particolare che contraddistingue Saludecio dagli altri paesi della Signoria dei Malatesta è la presenza dei murales che sono disseminati per tutto il borgo. Queste opere pittoriche vengono realizzate ogni estate durante l’Ottocento Festival. In questa occasione vengono dipinti, sotto gli occhi dei visitatori, gli ormai famosi Murales del Borgo che adornano i muri delle case del paese.