Progetto MHyBus

Il progetto, partito nel 2009 e che coinvolge Aster, Start Romagna, ENEA e SOL con la leadership della DG Reti infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità della Regione Emilia-Romagna, ha l’obiettivo principale di realizzare un prototipo di autobus per il circuito cittadino alimentato dalla miscela idrogeno-metano (idrometano), partendo da un autobus alimentato a metano ed ottenendo l’autorizzazione del mezzo a circolare su strada in servizio pubblico di linea.
L’idea sarebbe quindi di facilitare la successiva conversione di tutto o di una parte della flotta di trasporto pubblico di Ravenna, oggi in gran parte alimentata a metano, verso l’idrometano apportando benefici della qualità dell’aria locale: è provato infatti che l’uso di questa miscela produce una riduzione di emissioni di inquinanti atmosferici locali (in particolare CO e NOx).

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Il bus si trova ora a Ravenna dove la SOL (multinazionale italiana leader nella produzione di gas tecnici) ha installato nel proprio sito una stazione sperimentale di idrometano presso la quale vengono effettuati i rifornimenti quotidiani. START Romagna, la società di trasporto pubblico di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, ha completato con successo la prima sperimentazione su strada per 5.000 chilometri senza passeggeri e, superata con successo questa prima fase, è ora entrata nel vivo della sperimentazione svolgendo il regolare servizio all’utenza. ENEA si occuperà del monitoraggio continuo di emissioni in atmosfera, resa energetica del veicolo e tenuta del motore sotto la costante supervisione delle autorità ministeriali.


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Il primo prototipo

L’uso della miscela al 15% di idrogeno in volume (3% c.a. in massa) porta ad una riduzione significativa delle emissioni di gas serra, rispetto all’alimentazione a metano. La facile applicazione e ripetibilità della tecnologia idrometano e i conseguenti benefici ambientali ne rendono particolarmente interessante l’utilizzo nei trasporti pubblici, contribuendo alla riduzione delle emissioni in città, senza dovere realizzare investimenti ingenti su tecnologie più complesse.